Centro di Terapia del Dolore - centro di cura di primo livello della Provincia di Trento

La Terapia del Dolore (o Terapia Antalgica) comprende tutte le attività di diagnosi e cura delle patologie croniche dolorose.
In seguito alla diagnosi, cerca di applicare la più appropriata terapia (farmacologica, chirurgica, strumentale, psicologica, riabilitativa) o più terapie tra loro integrate, allo scopo di elaborare percorsi idonei su misura per il paziente per la soppressione e il controllo del dolore cronico.

La sezione di Terapia del Dolore è centro di cura di primo livello (c.d. Spoke) della Provincia di Trento, riconosciuto dall'Azienda Sanitaria e interconnesso nella rete di terapia e diagnosi del dolore del territorio provinciale.

Il Centro opera in forma sinergica ed integrata con il centro HUB dell'Ospedale S. Chiara di Trento e con gli altri ambulatori specialistici di terapia del dolore secondo protocolli condivisi.
Inoltre, il Centro collabora con la rete di terapia e diagnosi del dolore della Regione Lombardia: con l'HUB dell’Ospedale Niguarda di Milano ha attiva la condivisione di percorsi diagnostici e terapeutici.

L'ambulatorio effettua visite specialistiche tutti i martedì e giovedì dalle ore 08:00 alle ore 19:00

CONGRESSO del 14/09/2019: flyer evento

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Il Centro si occupa della diagnosi e cura delle seguenti forme dolorose:
  • Dolore lombare e cervicale
  • Ernie lombari e cervicali
  • Dolori muscolo scheletrico (artrosi, artriti e patologie periartritiche)
  • Nevralgia dei nervi cranici (trigemino)
  • Patologie della colonna (crolli vertebrali: osteoporotici, traumatici, neoplastici)
  • Fibromialgia
  • Sindromi complesse regionali del dolore quali distrofie riflesse simpatiche
  • Dolore neoplastico
  • Dolore neuropatico
  • Dolore vascolare (ischemie critiche degli arti superiori e inferiori)
  • Nevralgia post herpetica (Herpes Zoster o Fuoco di S. Antonio)
  • Nevralgie Glosso faringeo, laringea, grande occipitale, del ganglio sfenopalatino
  • Sindromi dolorose miofasciali
  • FBSS (Sindrome da fallimento chirurgico spinale - Filed Back Surgery Syndrome)
  • Algie del pavimento pelvico e perineale
  • Trattamento delle incontinenze urinarie
  • Disordini e artropatie dell’articolazione temporomandibolare




La rete territoriale della Terapia del Dolore della Provincia di Trento è costituita da più operatori ed è organizzata secondo il modello Hub & Spoke (fulcro e raggio): questo assetto prevede la concentrazione dell'assistenza di elevata complessità in centri di eccellenza (Centri HUB e Centri Spoke), i quali sono supportati poi da una rete di servizi secondari erogati da centri minori, a cui compete la selezione dei pazienti e l'invio del paziente al centro HUB o al centro Spoke.

La Casa di Cura Villa Bianca si colloca in questo sistema territoriale di cura come Centro Spoke di Eccellenza di primo livello.

Il Centro di Terapia del Dolore della Casa di Cura Villa Bianca si occupa della diagnosi, della cura e della prevenzione di tutte le sindromi dolorose acute e croniche: l'obiettivo è migliorare lo stato funzionale fisico dei pazienti, consentendo un miglioramento sensibile della qualità di vita.
Vengono effettuati trattamenti diagnostici e terapeutici farmacologici, strumentali, chirurgici e psicologici variamente integrati per ridurre il dolore.
I pazienti vengono trattati sia in regime ambulatoriale sia di ricovero diurno (Day Surgery) o degenza breve.

La Casa di Cura garantisce la gestione del dolore a 360° grazie al team multidisciplinare che unisce le competenze diagnostiche e terapeutiche di differenti specialistiche mediche.

Il centro Spoke è suddiviso in:
  • Ambulatorio di Terapia Antalgica: un team multidisciplinare di professionisti medici effettua visite ambulatoriali specialistiche e procedure infiltrative e mini-invasive ambulatoriali per ridurre il dolore
  • Sezione di Chirurgia Antalgica: esegue interventi microinvasivi ad alta tecnologia in regime di Day Surgery o in breve ricovero ordinario
  • Si svolgono anche esami diagnostici di secondo livello (risonanza magnetica, TAC, esami neurofisiologici)
Il Centro imposta per il paziente un corretto piano diagnostico-terapeutico farmacologico, segue il paziente con interventi psicologici dedicati, esegue il follow-up del paziente garantendo la continuità assistenziale.
Il Centro di cura è integrato in sinergia con il Centro HUB e gli altri ambulatori specialistici di terapia del dolore presenti sul territorio trentino, secondo protocolli formalizzati e condivisi L’approccio proposto, incentrato sul paziente nella sua totalità e non solo sul sintomo fisico, si sviluppa in:
  • Informazione sulle tematiche relative al dolore cronico
  • Assessment clinico e presa in carico del paziente (diagnosi e predisposizione con il paziente di un piano di trattamento, applicazione e revisione del trattamento)
  • Sostegno e supporto psicologico del paziente e della sua famiglia
  • Valutazione degli esiti dell’intervento



Presso l'ambulatorio di Terapia Antalgica si eseguono visite specialistiche per individuare la causa del dolore, definirne la tipologia e stabilire il trattamento più adeguato. L'Ambulatorio è composto da un team multidisciplinare di professionisti medici, con l'obettivo di garantire la continuità assistenziale della persona affetta da dolore cronico. I professioni medici sono scelti tra le specialistiche orientate alla diagnosi e terapia di patologie dolorose specifiche e sono supportati da infermiere professionale, biologo e fisioterapista dedicati.
  • Terapista del dolore
  • Anestesista
  • Internista
  • Neurochirurgo
  • Neurologo
  • Oncologo
  • Ortopedico
  • Psicologo
L'ambulatorio è preposto a effettuare interventi diagnostici e terapeutici farmacologici, strumentali e procedure mini-invasive, variamente integrati, finalizzati alla ruiduzione del dolore dei pazienti.
La visita serve a introdurre nella quotidianeità del paziente il rimedio più idoneo per il benessere e una migliore qualità di vita.
In particolare, vengono svolte le seguenti attività mediche:
  • Prima visita antalgica
  • Controllo e programmazione per neurostimolatore spinale
  • Iniezione di anestetico nel canale vertebrale o in nervo periferico per analgesia
  • Iniezione di sostanze terapeutiche nell'articolazione o nel legamento ecoguidate
  • Agopuntura per cefalee, mialgie e dipendenza da nicotina
  • Infiltrazioni perinervose
  • Esame elettromiografico



La Sezione di Chirurgia Antalgica svolge interventi chirurgici micro-invasivi ad alta tecnologia direttamente sulle vie del dolore per alleviare il paziente dalla condizione cronica.
Vengono svolti interventi chirurgici con le seguenti procedure mini-invasive:
  • Discectomia laser per il trattamento delle ernie cervicali e lombari
  • Neurostimolazione spinale
  • Cifoplastica (trattamento mini-invasivo delle fratture vertebrali)
  • Neurolisi del Ganglio di Gasser (neurolisi trigeminale)
  • Radiofrequenza Pulsata
  • Neuromodulazione delle radici nervose sacrali
  • Vertebroplastica per il trattamento dei colli vertebrali di origine osteoporotica o metastatica
  • Neurolisi delle faccette articolari per il trattamento della lombalgia cronica
  • Neurolesione del nervo grande occipitale per il trattamento della nevralgia di Arnold
  • Neurolisi del plesso coliaco per il trattamento del dolore da cancro del pancreas
  • Trattamento delle patologia del pavimento pelvico perineale
  • Trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale mediante neuromodulazione sacrale

Nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino è una patologia dolorosa che colpisce il nervo trigemino, che è una delle dodici coppie di nervi che hanno origine alla base del cervello e porta al cervello le informazioni percepite a livello del volto. La nevralgia del trigemino è una forma dolorosa cronica che si presenta con tipiche crisi dolorose che colpiscono il viso come una scossa elettrica, quasi sempre unilateralmente con carattere improvviso, talvolta scatenate da attività abituali o all’esposizione al freddo, umido, vento e aria condizionata.
A soffrirne sono soprattutto le donne e le persone al di sopra dei 50 anni.
La nevralgia può venire trattata con terapia farmacologica con farmaci specifici per il trigemino; in molti casi il dolore è dovuto a una vena o un'arteria che entra in contatto con il trigemino alla base del cervello, premendo su di esso. In queste situazioni si interviene per via neurochirurgica, con una tecnica mini-invasiva:
  • Neurolisi del Ganglio di Gasser (neurolisi trigeminale): terapia mini-invasiva eseguita con paziente sedato e con fluoroscopia mirata. Consiste in un'iniezione mininvasiva sulle fibre dolorifiche che preserva la sensibilità del viso del paziente.

La neurostimolazione spinale

La neurostimolazione spinale (o stimolazione midollare) è una metodica chirurgica sperimentata con successo nel trattamento del dolore cronico severo specialmente nelle seguenti situazioni cliniche: lombo sciatalgia, FBSS, dolore ischemico per arteriopatia periferica, angina refrattaria.
La neurostimolazione spinale (SCS: Spinal Cord Stimulation) consiste nella stimolazione elettrica selettiva del midollo spinale tramite elettrocateteri, impiantati per via percutanea nello spazio epidurale, situati a varie altezze nella sede in cui è necessario ottenere una stimolazione, collegati ad un generatore di impulsi. I segnali elettrici agiscono in modo da modificare (modulare) i messaggi dolorifici prima che giungano al cervello.
La tecnica, prevede due tappe fondamentali :
  • Prima fase di stimolazione: consiste nell’introduzione nello spazio epidurale di un elettrodo stimolatore temporaneo. L’introduzione avviene tramite puntura in anestesia locale e viene effettuato a livello della colonna dorsale o cervicale; questo dipende dal tipo e dalla sede del dolore. Si parla di un elettrodo stimolatore temporaneo poche´ la prima fase e` di prova: l’elettrodo impiantato serve da prova (Trial) per le stimolazioni, per valutare l’efficacia della stimolazione sul dolore. L’elettrodo viene lasciato in sede per circa trenta giorni. Il paziente avra` con se´ un “telecomando” con cui potrà` variare l’intensità` di segnale entro limiti di variabilità` preventivamente stabiliti dal chirurgo il quale, a termine della prova, ne valuterà` i valori e gli effetti in modo da “personalizzare” poi la stimolazione definitiva. 
  • Seconda Fase: impianto definitivo. Se il Trial eseguito ha dato buon esito sul dolore, il paziente viene ricoverato per eseguire l’impianto definitivo. L’intervento avviene in anestesia locale. Si tratta di un intervento chirurgico minimo. Il catetere-elettrodo viene sistemato sottocute e raccordato con la batteria, anch’essa posizionata sottocute cosicché´ tutto il sistema rimane “nascosto” e non in contatto con l’esterno, senza arrecare disturbo al paziente. 
I pazienti che traggono beneficio dalla neurostimolazione sperimentano in media una riduzione del dolore del 50%, hanno una minore necessità di farmaci orali e, di conseguenza, meno effetti collaterali provocati all’uso e abuso di quest’ultimi. La riduzione del dolore porta naturalmente a un notevole miglioramento delle attività quotidiane e della qualità della vita.

Trattamento delle ernie lombari e cervicali (procedura mini-invasiva)

L’ernia del discto è una specie di palloncino con un punto debole. Quando si gonfia o si riempie di liquido, produce una specie di escrescenza (erniazione) ed esercita una pressione sui nervi che attraversano il midollo spinale, provocando il dolore.
Il trattamento delle ernie è un intervento di chirurgia a bassa invasività sviluppato mediante l’uso dei raggi laser, e comporta una decompressione percutanea del disco.
La procedura permette di poter trattare ernie discali lombari e cervicali tramite introduzione di un ago sottile nella regione di interesse, che progressivamente deve giungere fino al centro del nucleo polposo. Attraverso l'ago, un’esile fibra sottile, meno di mezzo millimetro, viene posta a contatto con il nucleo polposo. Si procede pertanto all’emissione della luce laser che porta alla vaporizzazione (assorbimento dell’acqua) di una parte del nucleo polposo, riducendo così la pressione all’interno dei dischi e sul nervo spinale, ottenendo cosi’ un miglioramento immediato dei sintomi
Dopo il trattamento, eseguito in anestesia locale che ha una durata variabile da 30 a 60 minuti, viene consigliato un riposo per 24 ore. Il giorno successivo il paziente putrà iniziare una graduale ripresa della deambulazione.

Dolore pelvico (nevralgia del pudendo)

Il dolore pelvico è un senso di malessere, più o meno accentuato, che viene percepito a livello della pelvi, ovvero la struttura anatomica che comprende la cavità del bacino, gli organi e tessuti in essa contenuti. Il dolore può essere scatenato anche da un trauma subito in questa regione.
Il dolore pelvico, a seconda della causa che ne è alla base, può manifestarsi in modo continuo oppure mediante spasmi (contrazioni intermittenti e ripetute più o meno prolungate) con picchi di dolore acuto alternati a fasi di assenza di dolore. In alcuni casi il dolore può irradiarsi alla parte bassa della schiena.
La patologia deriva da un trauma cronico, raramente acuto, da schiacciamento delle fibre nervose in uno o più punti di conflitto.
Le strutture Muscolo-Tendineo-Fasciali sono, frequentemente chiamate in causa nel dolore cronico, esprimendo diverse sindromi quali la fibromialgia, il dolore miofasciale localizzato (trigger point), la coccigodinia etc.

Incontinenza urinaria da urgenza

L’incontinenza urinaria da urgenza è caratterizzata da perdite di urina che avvengono in concomitanza o immediatamente dopo la percezione di uno stimolo ad urinare definito urgente, ossia uno stimolo a comparsa improvvisa con sensazione di non poter trattenere l’urina. Spesso tale manifestazione è associata anche ad un desiderio più frequente di urinare, sia di giorno che di notte, definito pollachiuria. Il problema si presenta con maggior frequenza a partire dalla quinta decade di vita, senza sostanziali differenze tra maschi e femmine, se non perché nel maschio la frequenza dell’incontinenza urinaria è minore. Il disturbo fa parte della cosiddetta sindrome della vescica iperattiva.
Per la terapia dell'incontinenza urinaria da urgenza si attuano diversi trattamenti:
  • Radiofrequenza Pulsata, portata attraverso specifici cateteri multifunzione, direttamente a livello dei gangli delle radici nervose interessate (sacrali) , o direttamente sui nervi pudendi; In tal modo si provoca una sorta di “reset” delle fibre nervose ottenendo un’azione analgesica percentualmente elevata e duratura.
  • Neuromodulazione delle radici nervose sacrali ottenuta con il posizionamento di elettrodi a permanenza può dare buoni risultati. Quando le terapie convenzionali si rivelano inefficaci, prima di ricorrere a interventi chirurgici più invasivi ed irreversibili, Le linee guida internazionali raccomandano l'uso della NMS come opzione terapeutica dopo il fallimento della terapia medica. Il risultato della NMS in questa patologia ha dimostrato infatti una riduzione di oltre il 50% degli episodi di incontinenza urinaria in oltre il 75% dei pazienti con impatto positivo nella qualità di vita.

Cifoplastica (trattamento mini-invasivo delle fratture vertebrali)

Spesso le fratture vertebrali provocano una serie di problemi conseguenti (il più importante è sicuramente il dolore cronico, ma non si possono trascurare l'accentuazione della cifosi dorsale e la perdita di altezza).
La cifoplastica è una metodica mini-invasiva utilizzata nel trattamento delle fratture vertebrali sia di origine traumatica sia di altra natura (fratture da infiltrazione tumorale delle vertebre o conseguenti a malattie del metabolismo osseo come l’osteoporosi).
La cifoplastica è una metodica rapida e a basso rischio, riservata al trattamento di quelle fratture che non hanno provocato compressione delle strutture nervose ospitate all’interno del canale vertebrale, o che non presentano caratteristiche di elevata instabilità, ovvero di rischio di cedimento della colonna vertebrale nel tratto interessato dalla frattura.
La "vertebroplastica", una tecnica sviluppata per la prima volta in Francia nel 1984, consiste nell'iniezione di uno speciale cemento osseo all'interno di una vertebra fratturata, allo scopo principale di stabilizzare la frattura e alleviare il dolore. L'intervento è particolarmente indicato per le fratture incomplete, a rischio di un futuro ulteriore schiacciamento del corpo vertebrale, e per quelle in cui il dolore è particolarmente grave e persistente.
La "cifoplastica", sviluppata in America, comprende due momenti:
  • in una prima fase, gonfiando uno speciale palloncino all'interno del corpo vertebrale schiacciato, si tenta di ricostituirne il volume originario
  • in seguito si inietta nella vertebra cemento osseo dopo avere sgonfiato lentamente il palloncino. Il cemento in pochi minuti si solidifica, riempiendo la cavità lasciata dal palloncino
Ciò salva, nei limiti del possibile, la curva normale della colonna vertebrale, evitando le tipiche alterazioni e complicazioni provocate dalle fratture (ulteriori fratture, ingobbimento, dolore).
In genere deve essere fatta nei primi due mesi dopo la frattura, prima che essa si sia consolidata spontaneamente.
La cifoplastica si effettua in genere in anestesia locale, e generalmente richiede una degenza postoperatoria di 1-2 giorni.



REGIME CONVENZIONATO: agli interventi chirurgici di Day Surgery si applicano le stesse condizioni tariffarie, gli stessi ticket e le stesse esenzioni dell’Ente Pubblico.

REGIME PRIVATO: in regime privato vengono effettuate le visite ambulatoriali. Per il paziente è sempre possibile accedere alle prestazioni chirurgiche anche in regime privato.
Le tariffe sono disponibili presso lo sportello Informazioni e Prenotazioni e chiamando al 0461-916000.

EVENTUALE RICOVERO
I ricoveri ordinari in camera Standard sono senza costi aggiuntivi.
I ricoveri nelle camere Comfort e Superior, che forniscono al paziente maggiori servizi, comportano una quota di partecipazione alla spesa a carico del paziente pari alla differenza rispetto al ricovero Standard (tariffe presso l’Accettazione Cassa Ricoveri).